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wingwave academy

wingwave — Che cosa è?

Il wingwave è un metodo di coaching a breve termine sviluppato nel 2001 da Harry Siegmund e Cora Besser-Siegmund. Tra le aree di applicazione del metodo rientrano il superamento di fobie e stati di panico, nonché il miglioramento delle prestazioni personali in situazioni ad alto stress.

Il trattamento consiste nella fusione di elementi della kinesiologia e della moderna neurologia:

  • La stimolazione bilaterale degli emisferi cerebrali, p.e. EMDR come il movimento rapido degli occhi, stimoli uditivi ecc.

  • La Programmazione Neuro Linguistica (PNL) come p.e. il lavoro di sottomodalità, ristrutturazione e processi di linea di tempo (timeline)

  • Il test miostatico (muscolare) della kinesiologia, è la bussola nel percorso di coaching e trova il suo fondamento nel principio che "il corpo sa anche se la razionalità ha dimenticato"

Campi d’applicazione

Il coaching con il wingwave viene applicato con successo nei campi business, sport, pedagogia, salute e nell’ambito dei creativi.

Qui troverete alcuni esempi concreti per il
coaching con il wingwave
La farfalla –
il simbolo del metodo wingwave:

 
“Il minimo battito d’ali di una farfalla può cambiare il tempo dall’altra parte del mondo"

 
 L’origine di questa metafora è da ricercarsi nella teoria del caos di Edward N. Lorenz la quale afferma, in senso lato, che il battito d’ali di una farfalla può cambiare le condizioni meteo dall’altra parte del pianeta. Parimenti anche impulsi tanto “piccoli” come quelli generati dal”cenno, dal rapido movimento degli occhi” possono smuovere in modo significativo e positivo il mondo esperienziale e comportamentale di una persona. Tali movimenti sono dette emozioni, che, con interventi mirati, mettono in circolo appieno le risorse individuali del cliente.

Il nome – cosa significa

La radice della parola “wing” richiama alla mente il battito d’ali di una farfalla, che può far cambiare completamente il clima, e significa al tempo stesso che la “wing”, per un effetto così grandioso, deve entrare in gioco nel punto esatto. Attraverso test muscolari di kinesiologia garantiamo la presenza di questo punto esatto. La metafora del battito d’ali porta inoltre con sé la grande importanza della cooperazione ottimale fra entrambi gli emisferi cerebrali per voli ad alta quota “con buona portanza” e per atterraggi riusciti. La parola ‘wave’ si associa invece immediatamente al termine inglese “brainwave” che, in senso stretto, sta ad indicare una “splendida idea” o un “colpo di genio”. E sono proprio i brainwave quelli che vengono evocati in modo mirato dal wingwave coaching.

Per risolvere grandi problemi non è una necessità automatica compiere grandi sforzi: non si tratta di fare cose grandi e di farne molte, ma di trovare semplicemente la più piccola leva di attivazione possibile per la miglior modifica possibile e di premerla.

     
Strutturato, pragmatico, verifica immediata

La clientela apprezza molto l'agire strutturato e pragmatico
di questo metodo poiché ciascun cliente, nel corso dell'intervento, può rendersi immediatamente conto se gli interventi lo avvicinano o meno alla sua condizione target.

Ma soprattutto il modello d'efficacia del metodo viene percepito come realizzabile e piacevolmente privo di “segretezza”.
  Non è necessario “spogliare l'anima”

Un vantaggio per molti è quello di poter evitare, con questo metodo, di “spogliare l'anima”, molte situazioni non devono essere descritte al terapeuta in maniera dettagliata per un efficace processo di coaching.

Perché questo possa esercitare un ruolo di guida fornendo istruzioni bastano anche semplici accenni.


© Copyright Dennis A. Masseit